venerdì 4 settembre 2020
Recensione " Ti amerò fino alla morte" di Marta Mancinelli
venerdì 28 agosto 2020
Recensione "Fuoco sotto la terra" di Giulia Esse
Si tratta di un fantasy che vi trasporterà nell'affascinante e magico Oriente. Buona lettura!
Devo ammettere che con questo libro non c'è stato il classico colpo di fulmine. Soprattutto all'inizio la nuova e diversa ambientazione, alla quale non ero abituata, e la presenza di numerosi personaggi che vengono inseriti quasi simultaneamente nella narrazione, mi hanno un pò disorientata e confusa.
Fortunatamente, si tratta però di un piccolo ostacolo iniziale, che si riesce facilmente a superare via via che si prende confidenza con la storia. Questo è uno di quei libri il cui potenziale si va scoprendo poco a poco.
La prima cosa che mi ha incuriosita di questo libro è stata sicuramente l'ambientazione. E' la prima volta, infatti che mi cimento nella lettura di un fantasy ambientato completamente in Oriente.
L'autrice riesce a descrivere minuziosamente ogni singolo particolare di questa affascinante e antica ambientazione, così da rendere il tutto molto realistico. Si capisce che, dietro a questa magistrale ricostruzione, ci sia un attento e accurato studio da parte dell'autrice, che grazie anche alla sua scelta di utilizzare dei termini tipici della lingua dei paesi orientali, mi ha permesso di approfondire quest'antica cultura e le sue tradizioni.
All'interno di questo romanzo sono presenti svariati personaggi, tra principali e secondari, tutti contraddistinti da particolari caratteristiche fisiche e caratteriali che si vanno scoprendo nel corso della narrazione.
Ho apprezzato molto la protagonista femminile Yoon-ah, una giovane guerriera dal temperamento forte e determinato che ha dovuto compiere delle scelte difficili, che l'hanno profondamente segnata, per proteggere il suo regno e poter onorare così la sua famiglia.
Il protagonista maschile Kang-jo è un personaggio che o si odia o si ama. Egli ha sempre messo al primo posto, anche a discapito dei suoi ideali o dei sentimenti, la fedeltà prima nei confronti del padre e successivamente nel suo sovrano.
Ed è proprio in nome di questa fedeltà che è stato costretto a tradire a volte coloro ai quali era più legato, o a macchiarsi di atroci crimini. Tutte queste scelte poi hanno finito col logorarlo sia nel corpo che nell'anima.
Tra i tanti personaggi secondari merita sicuramente di essere nominato anche, lo sciamano Tae-ryu, cugino di Yoon-ah, che per me rappresenta la figura più saggia e razionale del libro.
Pagina dopo pagina risulterà impossibile non farsi completamente trasportare da questo fantasy, ricco di colpi di scena, tradimenti, magiche profezie e battaglie senza esclusioni di colpi.
lunedì 17 agosto 2020
Recensione "Portami dove non serve sognare" di Jennifer Sorgia
" Non sono difettosa, funziono perfettamente solo nelle mani opportune "
giovedì 13 agosto 2020
BlogTour "The devil and the lady" di Sabrina Pennacchio
avesse tanta importanza per suo Padre, tanto da donargli una Terra intera. Quando provò a parlargliene, Dio lo ammonì e fu proprio questa prima ammonizione che portò in lui, un nuovo difetto: il desiderio di prevalsa e vendetta.
Azrael, quarta degli Angeli creati dal Signore, dopo Gabriel, aveva il compito di proteggere la Spada Celeste, le cui fiamme azzurre erano talmente potenti da poter distruggere persino un Angelo.
Nessuno aveva il diritto di toccarla, eccetto Dio e Azrael stessa. La spada era una prova di fedeltà per gli Angeli, così come l'albero della conoscenza lo era per Lilith e Adamo. Helel, conoscendo l'ingenuo amore che accumunava tutti gli Angeli, chiese a sua sorella di poter toccare la spada anche solo un attimo e fu quel singolo attimo che rovinò ogni cosa: quel figlio considerato la Stella del Mattino usò la Spada per aprire i cancelli del Paradiso, pronto a dar Guerra al Padre.
Mikael, per evitare che il suo amato fratello venisse eliminato da Dio, si schierò contro di lui e per volere del Padre lo scaraventò nei meandri di una nuova Terra desolata e creata appositamente per lui: l'Inferno, le cui fiamme azzurre, sinonimo del peccato compiuto con la
spada, sarebbero state simbolo del Demonio. Per mille anni colui che venne ribattezzato Lucifero fu costretto all'esilio senza potere alcuno ma, dall'Inferno, riuscì comunque ad attirare a sé Lilith e altri sei fratelli: essi divennero i Peccati Capitali.
Passati i mille anni, Lucifero riuscì ad ottenere la sua seconda vittoria sugli esseri umani creati da Dio: sedusse Eva nel giardino dell'Eden e quello diede inizio all'inizio della fine che costrinse Azrael a divenire l'Angelo della Morte.
Samael, così conosciuto nella nostra storia, com'è giusto che sia incarna ogni peccato. Volubile e dal carattere irascibile, trova in Aleyn una succulenta preda da divorare.
Ma era pur sempre un Angelo: qualcosa di buono sarà rimasto in lui?
lunedì 10 agosto 2020
Recensione "Questo grande amore è il mio vanto" di Barbara Buttiglione
Anche le nostre
'ordinarie' esistenze possono godere di un assaggio di sublime, di una
scomposta ma intensa visione di bellezza: è sufficiente leggere i versi di P.B.
Shelley, i romanzi di Mary, le rime appassionate di Robert ed Elizabeth, le
liriche sofferte e taglienti di Sylvia Plath e Ted Hughes. Pur essendo quasi
come spiare dal buco della serratura di una porta che cela l'Infinito, ne sarà
valsa davvero la pena. Tre coppie di poeti di lingua inglese, tra i più grandi.
In che modo la loro relazione sentimentale ha influito sulla loro produzione
poetica? Le loro vicende personali come si sono intrecciate al percorso
professionale? Su queste dinamiche l'autrice indaga citando fonti
bibliografiche, stralciando versi, dipingendo immagini di vite straordinarie
legate ad opere dal valore universale ed eterno.
giovedì 6 agosto 2020
Recensione "Il mio anno con te" di Julia Whelan

L'americana Ella
Durran da quando aveva tredici anni ha un preciso progetto di vita: studiare a
Oxford. Ora, ventiquattrenne, è nalmente arrivata in Inghilterra con una borsa
di studio, pronta a coronare il suo sogno. Nello stesso momento, riceve un'incredibile
proposta di lavoro nello staff della campagna presidenziale di un astro
nascente della politica americana. Per fortuna, con la promessa che lavorerà in
remoto e tornerà a Washington a ne anno, Ella è libera di godersi la sua
irripetibile esperienza a Oxford. Tutto sembra procedere al meglio, finché Ella
non scopre che Jamie Davenport, il ragazzo impertinente che ha appena rovinato
la sua camicia e il suo primo giorno al college, è anche il professore del
corso di letteratura... Quella che sembrava un'avventura casuale diventa presto
qualcosa di molto più profondo. Jamie, però, nasconde un segreto. E quando Ella
lo scopre si trova di fronte a una decisione impossibile: voltare le spalle
all'uomo di cui si sta innamorando per seguire i suoi sogni o restare con lui
ad affrontare una situazione per la quale nessuno dei due è davvero pronto.
Così, mentre la ne del suo anno a Oxford si avvicina rapidamente, Ella deve
decidere se i sogni che vuole realizzare sono sempre gli stessi.

lunedì 3 agosto 2020
Recensione "Graffi(ti) di noi" di Arianna Venturino
Quando l’amore, una volta provato, diventa distruzione più che salvezza, cosa succede?Christopher Merrit ha passato due anni a fare del suo sogno la sua carriera: uno stage retribuito ad Amsterdam per fare arte.Nella sua testa, però, c’è sempre e solo una persona a disturbare i suoi pensieri: Luna Farley, colei che ha amato profondamente e che ha perso.Tutte le donne avute ad Amsterdam non gli hanno mai dato le emozioni che Luna gli ha regalato, per questo motivo vuole ricominciare da dove tutto è finito, da Londra.Luna Farley, che già dal canto suo era restìa a provare sentimenti, passa due anni isolata dal mondo a Coventry, nella sua fattoria, col suo cavallo e il suo fedele Husky. Però due lettere molto diverse tra loro stravolgono tutto, tutte le sue certezze. La sua corazza, che si stava ricostruendo con fatica, inizia, a quel punto, a cedere, costringendola a porsi una domanda, mettendola di fronte a una scelta ancora una volta.Riprendere in mano la propria vita rischiando di ferirsi ancora oppure rimanere al sicuro, lontana da tutto?

























