lunedì 1 febbraio 2021

Recensione "Io non ti lascio solo" di Gianluca Antoni

 Ciao a tutti amici Readers, oggi vi propongo la recensione di "Io non ti lascio solo" scritto da Gianluca Antoni ed edito da Salani. Ringrazio la casa editrice per avermi dato la possibilità di leggere in anteprima questo romanzo. Buona Lettura 📖



TITOLO : Io non ti lascio solo

AUTORE : Gianluca Antoni

CASA EDITRICE : Salani

COLLANA : Le Stanze

GENERE: Narrativa Italiana

PAGINE : 288

DATA DI USCITA : 28 Gennaio 2021

◇ TRAMA 

L’amicizia è affrontare insieme la paura. Lo sanno bene Filo e Rullo, due ragazzini diversissimi eppure inseparabili, che decidono di scappare da casa e di avventurarsi tra i boschi, alla ricerca del cane di Filo, perso durante un temporale. Per ritrovarlo si spingono fino alla cascina di Guelfo Tabacci, uno schivo montanaro di cui si mormora che anni prima abbia ucciso suo figlio. Così, l’ingenuità della loro fuga lascia il posto ai terribili segreti del mondo degli adulti. Molto tempo dopo, nella cantina di quello stesso casolare vengono ritrovati due diari. Sono stati proprio i due amici a scriverli, consegnando a quelle pagine ingiallite la soluzione del mistero e il racconto, insieme crudo e poetico, di un’estate destinata a cambiare per sempre le loro vite. In un paesaggio dominato dal contrasto tra la luce dell’eterna innocenza e il buio del dolore, Gianluca Antoni mescola le atmosfere del giallo a quelle del romanzo di formazione. Con colpi di scena e toni delicati, racconta i rapporti tra genitori e figli, le strategie imprevedibili con cui affrontiamo la perdita, ma anche la tenacia di legami fatti per sopravvivere al tempo.



Una mattina come tante in caserma dal Maresciallo De Benedittis si presenta un muratore che durante la ristrutturazione della vecchi casa di Guelfo Tabacci, un vecchia conoscenza del Maresciallo accusato molti anni prima di aver commesso un atroce delitto, ha scovato due reperti di inestimabile valore. Si tratta dei diari di Filo e Rullo, due ragazzi della cui misteriosa scomparsa avvenuta circa vent’anni prima si era occupato proprio De Benedittis. Grazie a questo ritrovamento, forse il Maresciallo potrà ricostruire cosa è relamente accaduto a Filo e Rullo, e capire se per qualche motivo Guelfo ha avuto un ruolo in questa strana sparizione. Dopo tutti questi anni finalmente il Maresciallo De Beneddittis  potrà mettere la parola fine a quel misterioso caso che per troppo tempo l’ha tormentato.

Questa lettura è stata una vera e propria rivelazione. Quando ho iniziato questo libro, spinta dalla trama molto originale, non mi sarei mai potuta immaginare quale piega inaspettata avrebbe preso questa storia. L’autore, con il suo stile semplice ma d’impatto, è riuscito da subito a catturare la mia attenzione, e a fare crescere la mia curiosità e il mio interesse in maniera così progressiva, da portarmi a divorare questa storia nel giro di poche ore.

In sole 288 pagine, questo libro ha avuto la grande capacità di farmi emozionare, riuscendo addirittura in alcuni momenti a farmi sorridere.

Apparentemente questo potrebbe sembrare un classico “giallo”, ma più si prosegue con la lettura più inevitabilmente ci si rende conto che c’è molto di più. In questo libro, viene descritto il difficile percorso di crescita e formazione dei due protagonisti. Le vicissitudini che si troveranno ad affrontare, rappresenteranno per loro un vero e proprio punto di svolta, quel confine che prima o dopo tutti siamo costretti ad attraversare, ovvero il passaggio complesso dall’infanzia all’età adulta, con tutte le problematiche che esso comporta. Viene inoltre affrontato il tema del lutto e di come ogni persona decide vivere il proprio dolore. C’è chi si isola dal resto del mondo, oppure c’è chi entra in una spirale di autodistruzione, oppure addirittura chi si rifugia in una realtà immaginaria, una sorta di porto sicuro, creata appositamente pur di non doverlo affrontare.

Nel corso della narrazione si alternano i punti di vista dei 3 personaggi principali, il Maresciallo De Benedittis, Filo e Rullo, che attraverso i loro racconti ci faranno entrare nel vivo del storia, fornendoci a poco a poco i vari pezzi di questo intricato puzzle.

I protagonisti principali di questa storia sono Filo e Rullo. Filo è un ragazzo molto sicuro di sé, impavido e forte. Dopo la morte della madre, Filo ha perso il suo punto di riferimento, e questo l’ha portato un po’ a chiudersi in se stesso. Gli unici suoi migliori amici sono proprio Rullo, e il suo fedele cane Birillo. Sarà proprio la scomparsa di quest’ultimo a spingere i due amici a scappare nei boschi, così da tentare il tutto e per tutto per ritrovarlo. Nel corso di questa avventura i due amici si ritroveranno più di una volta nei guai, ma nonostante il pericolo e la paura, insieme troveranno il coraggio di affrontare qualsiasi sfida. Le mille vicissitudine che saranno costretti ad affrontare, faranno sicuramente crescere e maturare Filo. Filo scoprirà di essere più forte di quanto pensava, inoltre la paura di poterlo in qualche modo perdere spingerà suo padre ad aprirsi finalmente con lui, così da tentare di ricucire la loro famiglia, e di annullare la distanza che per troppo tempo li aveva divisi.

Rullo, invece è il ragazzo più imbranato e pauroso tra i due. Se Filo nel gruppo è la testa lui è sicuramente il cuore. Per quanto non sia sempre d’accordo con Filo, Rullo si fida talmente tanto di lui da seguirlo ciecamente in ogni sua decisione.

Il legame così forte e indissolubile che esiste tra Filo e Rullo, è qualcosa che va al di là della semplice amicizia. Entrambi sanno di poter sempre contare l’uno sull’altro, e che per nessuna ragione al mondo, neanche davanti al pericolo, nessuno dei due verrà mai abbandonato e lasciato indietro.

Ma nella loro avventura alla ricerca di Birillo non saranno soli. A correre in loro aiuto ci saranno Amélie e Scacco, due personaggi che con la loro vivacità e la loro spontaneità hanno aggiunto quel tocco in più all’intera storia. Amélie è una ragazzina tutto pepe, che saprà tenere testa a Filo, mentre Scacco è un ragazzo un po’ stravagante, considerato da tutto il paese come un “pazzo”, ma che in realtà è dotato di una grande intelligenza ma soprattutto sensibilità.

Veniamo adesso al personaggio più controverso della storia, ovvero Guelfo Tabacci. Guelfo è un uomo violento e solitario, con una brutta nomina. Quando infatti molti anni prima il suo unico figlio scompare misteriosamente, sia il Maresciallo De Benedittis che l’intero paese, sono convinti senza ombra di dubbio che lui sia responsabile di questa atrocità. Le strade di Filo e Rullo si incroceranno con quelle di Guelfo, quando i due ragazzi si introducono in casa sua convinti che possa avere rubato Birillo. Nonostante nel corso della narrazione Guelfo venga rappresentato come il “cattivo” della storia, qualcosa in lui mi ha sempre fatto pensare che il suo comportamento scorretto e la sua rabbia fossero in realtà una maschera dietro la quale lui ha nascosto una sua  profonda sofferenza.

Non posso svelarvi troppo, ma quello che posso dirvi è che le storie di Guelfo, Filo e Rullo finiranno con l’intersecarsi, evolvendosi in una maniera davvero inaspettata che vi lascerà completamente di stucco.

“Io non ti lascio solo” è un romanzo che mi sento davvero di consigliare a tutti. Un romanzo che riuscirà a sorprendervi e a conquistarvi pagina dopo pagina, facendovi vivere una miriade di emozioni.




A presto con la mia prossima recensione 📚











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